"Noi ricostruiamo e modifichiamo quelle parti del corpo che la natura ha creato ma che il destino ha distrutto e lo facciamo non tanto per la gioia degli occhi, quanto per il conforto morale degli afflitti" - Tagliacozzi – 1597.

La Chirurgia Plastica e plastico-ricostruttiva, (dal greco plastikos, ossia "plasmare", "modellare") è una branca della chirurgia che si propone di correggere e riparare i difetti morfologico-funzionali o le perdite di sostanza di svariati tessuti (cute, sottocute, fasce, muscoli, ossa, ecc.) sia congenite, che secondarie a traumi, Neoplasie o Malattie Degenerative.

La Chirurgia Plastica è una delle poche specializzazioni chirurgiche non "distrettuali" o di "apparato" opera quindi su qualsiasi distretto corporeo. Ciò comporta che la chirurgia plastica abbia diverse sub-specializzazioni: la chirurgia della testa-collo, la Chirurgia della Mammella, la chirurgia della mano, il rimodellamento corporeo (il cosiddetto body-contouring), la chirurgia degli arti inferiori, la chirurgia delle ustioni, la Chirurgia Ricostruttiva, e la Chirurgia Estetica.

Le tecniche chirurgiche fondamentali più utilizzate sono rappresentate dagli innesti e dai lembi.

Gli innesti sono porzioni di tessuto che vengono completamente distaccate dall'area donatrice (ad esempio cute dall'addome o dalla coscia), per essere trasferite ed impiantate nell'area ricevente (ad esempio una perdita di tessuto cutaneo di un braccio o di una gamba conseguente ad un trauma). Gli innesti non possiedono una vascolarizzazone propria (essendo stati completamente distaccati dal corpo) e necessitano di un'area ricevente ben vascolarizzata, che possa fornire all'innesto stesso il nutrimento adeguato a garantirne l'attecchimento. L'innesto agisce pertanto con un meccanismo "passivo", fornendo all'area ricevente il tessuto mancante, ma richiedendone il nutrimento. Lo si sceglie, quando si può, per la relativa facilità della manovra chirurgica, ma non fornisce solitamente risultati estetici di alto livello. Il risultato estetico è tanto migliore quanto più l'innesto è spesso, mentre l'attecchimento è tanto più facile quanto più l'innesto è sottile.

I lembi sono porzioni di tessuti (singoli o compositi) che mantengono una connessione (chiamata "peduncolo") con l'area donatrice e vengono trasferiti sull'area ricevente (che deve essere pertanto limitrofa a quella donatrice) mediante movimenti di scorrimento o rotazione. I lembi possiedono una vascolarizzazione propria, che può essere di vario tipo.

Un lembo agisce pertanto con un meccanismo "attivo", portando nutrimento all'area ricevente che potrebbe anche esserne carente. Certi lembi compositi (ad esempio quelli muscolo-cutanei) possono svolgere anche un ruolo "detergente", essendo in grado di curare infezioni e/o ristagno di fluidi vari (stasi di sangue venoso, stasi linfatiche) nell'area ricevente. Rappresenta, di solito, una manovra chirurgica più complessa, in grado di risolvere problemi più gravi. Solitamente fornisce anche una qualità estetica del risultato superiore a quella dell'innesto.

Lembi liberi "microchirugici”

I lembi microchirugici (o "microvascolari") sono l'evoluzione più moderna dei lembi. Si tratta di lembi a vascolarizzazione assiale nei quali il peduncolo viene adeguatamente identificato ed isolato ("scheletrizzato") e successivamente reciso, per permettere il trasferimento del lembo a grande distanza (ad esempio da una spalla ad una caviglia). Nell'area ricevente viene identificato un asse vascolare ricevente al quale, mediante l'uso di un microscopio, viene attaccato ("anastomizzato") il peduncolo del lembo, che può così continuare a vivere col proprio circolo sanguigno.

L’intervento di ricostruzione mammaria consiste nel ripristinare una simmetria di proporzioni e di forma con la mammella non operata. La mastectomia comporta una mutilazione importante ed un’alterazione del profilo corporeo che provoca problemi non solo di carattere estetico ma soprattutto di tipo psicologico, tali da compromettere notevolmente la normale vita di relazione delle pazienti. Attualmente quando è necessario effettuare una mastectomia, la ricostruzione è ormai considerata parte integrante del trattamento oncologico.

La ricostruzione della mammella  non può riprodurre un seno normale, né potrà garantire una uguaglianza assoluta con l’altra mammella. Come dimostrato da studi internazionali la ricostruzione non influisce negativamente sull’evoluzione ed il decorso della malattia, nè con l'esecuzione di eventuali terapie adiuvanti (chemioterapia, radioterapia, ormonoterapia). La ricostruzione del complesso areola-capezzolo richiede un tempo aggiuntivo che di solito viene effettuato ambulatorialmente a completamento dell’iter.

Tre sono essenzialmente le modalità ricostruttive possibili: la prima che prevede l’utilizzazione di protesi mammarie, la seconda che sfrutta i tessuti autologhi della paziente e la terza, combinata,  che ai tessuti autologhi della paziente seguirà l’inserimento di dispositivo protesico.

La scelta della tecnica da impiegare viene solitamente concordata con il chirurgo sulla base dell’intervento chirurgico demolitivo, eventuali terapie adiuvanti, condizioni locali e generali della paziente. Tutti i metodi ricostruttivi possono presentare risultati insoddisfacenti per simmetria, volume o cicatrizzazione. Tutti gli interventi di ricostruzione mammaria non possono considerarsi definitivi in quanto la possibilità di revisione chirurgica deve essere presa in considerazione per l’ottenimento del miglior risultato morfofunzionale ed estetico compatibile con la condizione clinica preesistente. La Chirurgia Plastica Ricostruttiva della Mammella è un intervento che ha lo scopo di restituire alla paziente un volume ed una forma mammaria. È stato dimostrato scientificamente che l'intervento di "ricostruzione mammaria" non ha alcuna influenza negativa sull'andamento della malattia di base. Al contrario, se eseguito correttamente e con un ottimo risultato, potrebbe invece avere un'influenza positiva sull'equilibrio psicologico, sulle difese immunitarie e pertanto sulla qualità di vita della paziente.

L’Unità Operativa di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva di Ca.The.Dra. è diretta dal Dott. Antonio Varanese.